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lunedì 13 settembre 2010

Compost di qualità e verde urbano

L'Università di Bari rende disponibile un manuale sull'utilizzo del compost in ambito urbano

L'azione congiunta di diversi autori, appartenenti a strutture pubbliche e private, quali Università di Firenze e Università di Bari, Toscana Ricicla S.c.r.l. ed il CRA-ABP di Firenze, viene pubblicato e divulgato questo manuale sull'impiego del compost. 
Dopo una introduzione relativa alle politiche di sostenibilità ed all'importanza del Green Pubblic Procurement, viene inquadrato l'utilizzo del compost di qualità nell'attuale disciplina sui fertilizzanti.
Infine la parte più corposa del manuale, fornisce indicazioni tecniche relative alla funzione del compost come ammendante, pacciamante ed al suo utilizzo nella realizzazione di tappeti erbosi, nel vivaismo e nel recupero di aree degradate.
    La pubblicazione è stata realizzata nell'ambito del Progetto SOFILVU "IMPIEGO DI COMPOST DI QUALITÀ IN AGRICOLTURA: STUDIO DEGLI EFFETTI SUI TERRENI AGRICOLI E NELLE AREE URBANE E DELLO SCENARIO TECNICO-ECONOMICO SULLE PROSPETTIVE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI DELLA FILIERA" promosso e finanziato da ARSIA - Agenzia Regionale per lo sviluppo e l'Innovazione in Agricoltura della Toscana e traduce i risultati di due anni di sperimentazione realizzati presso il Quartiere 4 del Comune di Firenze, il Ce.Spe.Vi di Pistoia ed il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino.
Il documento vuole  costituire una guida per le Pubbliche Amministrazioni e rappresenta il risultato della linea di azione dedicata allo studio delle opportunità di utilizzo degli ammendanti compostati nel settore del verde pubblico. 


E' possibile scaricare qui il documento, presso greenspace - online data repository dell'Università di Bari.
Per maggiori informazioni si veda http://www.greenspace.it/


mercoledì 8 settembre 2010

Indicatori ambientali urbani, indagine ISTAT 2010

Il verde urbano è uno degli indicatori della qualità urbana.

L'Istat presenta i risultati della rilevazione sugli indicatori ambientali urbani che, oltre agli Uffici di statistica comunali, ha coinvolto altri Organismi operanti sul territorio.
Coinvolti nello studio 116 capoluoghi di provincia, in cui risiede il 29,8% della popolazione totale del Paese (quasi 18 milioni di persone), coprono il 6,8% della superficie italiana.
Pisa, L'Aquila e Biella sul podio con i valori maggiori di densità delle aree verdi a gestione pubblica sul totale della superficie comunale; mentre fanalino di coda, con percentuali irrisorie, sono Crotone e Foggia. Trascurabile è anche l'incremento, rispetto al 2008, del valore di densità dei comuni capoluogo di provincia, che si attesta al 9,3% come media nazionale. Su un periodo più ampio (2000-2009) i dati sono migliori, ma non certo confortanti: il coefficiente di variazione, pari nel complesso a 1,5,  evidenzia una forte eterogeneità territoriale, causata sia dalle diverse dotazioni naturali presenti nei comuni sia dall’opera di progettazione urbanistica delle città.
Il censimento del verde urbano (completato in 85 comuni sul totale) dovrebbe essere propedeutico alla stesura del Piano del verde urbano, ossia di uno strumento integrativo del Piano Regolatore Generale (PRG) per la creazione di un sistema del verde in ambito urbano. Questo documento progettuale purtroppo ancora oggi è poco utilizzato: solo il 24,1% dei comuni capoluogo di provincia, infatti, dispone, nel 2009, di un piano del verde.

Per ulteriori informazioni si possono consultare lo studio e le tavole pubblicate dall'ISTAT, scaricabili a questa pagina.